Nei giorni 12 – 13 – 14 Aprile sono state eseguite una serie di indagini geofisiche nell’area di Suvereto, in località Forni (LI), nel quale sarà realizzato l’intervento di ricarica delle falde in condizioni controllate (azione B4). 

L’attività si è svolta con il supporto del dipartimento di Catchment Hydrology dell’Istituto tedesco Helmholtz Centre for Environmental Research (UFZ). Tecniche di questo tipo risultano essere molto utili in campo ambientale e permettono di ottimizzare le risorse impiegate durante la caratterizzazione del sito al fine di raggiungere le condizioni ottimali per l’installazione dell’impianto pilota.
Thomas Vienken, Marco Pohole e Helko Kotas hanno eseguito una serie di esplorazioni utilizzando strumenti quali il Ground Penetrating Radar (GPR), EM, electrical resistivity tomography (ERT).
Questi strumenti si basano principalmente su alcune proprietà fisiche del terreno che possono rivelarne la struttura ed elettriche presenti nel sottosuolo: il GPR, ad esempio, si basa sull'emissione e la relativa propagazione d’impulsi elettromagnetici nel terreno, i quali a loro volta sono riflessi e rifratti dalle discontinuità presenti nei diversi strati del sottosuolo. Il grado di penetrazione del segnale è funzione dello spettro del segnale irradiato e delle proprietà elettriche del terreno nel quale si svolge l’indagine. Ad esempio terreni saturi di acqua sono molto conduttivi a causa di un alto contenuto di ricca di ioni disciolti e sono quindi responsabili di una forte attenuazione del segnale.
Lo studio in corso permetterà una maggior comprensione delle condizioni (idro-) geologiche di sottosuolo con una maggiore risoluzione rispetto ad un approccio di tipo tradizionale basato su indagini a campione.

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