La governance dei sistemi fluviali affronta la sfida di coniugare sinergicamente molteplici questioni: dalla tutela ambientale dei corsi d’acqua alla gestione del rischio idrogeologico, dalla valorizzazione paesaggistica dei corridoi fluviali alla fruibilità turistico-ricreativa, dallo sviluppo socio-economico dei territori fluviali alla salvaguardia delle emergenze culturali. In tal senso le più recenti disposizioni comunitarie (in primis la Direttiva Quadro sulle Acque e la Direttiva Alluvioni) e buone pratiche internazionali chiedono alle politiche pubbliche e alle comunità locali di ricercare strategie multi-obiettivo e partecipate di gestione integrata dei sistemi fluviali.
Il bacino del fiume Cornia è caratterizzato da una dimensione geografica e territoriale complessa, che presenta contestualmente criticità irrisolte e punti di forza valorizzabili, in relazione alle quali risulta strategico individuare e sperimentare un modello di governance adeguato per garantire una visione di bacino nell’implementazione delle varie politiche. Inoltre, alcune iniziative di scala locale hanno messo in evidenza un contesto denso di istanze da parte di cittadini in forma singola e associata, a cui occorre dare uno spazio strutturato di dialogo costruttivo con le istituzioni.
Maturata così l’esigenza di individuare strategie multi-obiettivo e partecipate di gestione sostenibile del bacino idrografico -capaci di portare a collaborazione gli interessi in gioco, individuare soluzioni integrate di miglioramento ambientale dei corpi idrici e favorire la qualità della vita delle comunità interessate-, il Consorzio di bonifica 5 Toscana Costa nel 2015 ha avviato il processo con una prima esperienza di partecipazione denominata “Verso il Contratto di Fiume per il Cornia”, che ha permesso di arrivare alla redazione di un "Documento di Intenti per la valorizzazione delle risorse idriche del Fiume Cornia", sottoscritto nel 2018 da Regione Toscana, Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, ASA Spa, dallo stesso Consorzio di bonifica e da tutti i Comuni interessati dal bacino del fiume Cornia. Tale documento è aperto all’adesione di tutti i soggetti in forma organizzata, pubblici e privati, a vario titolo interessati alla gestione del fiume Cornia e del sistema idrografico a questo connesso. In tal senso occorre inviare via email (Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.) alla Cabina di Regia la richiesta di cui all’art. 3 del Documento di Intenti.
Il progetto LIFE REWAT (http://www.liferewat.eu/) permette ora di dare attuazione agli intenti espressi in questo documento, andando a riprendere il processo partecipativo dal punto in cui era stato lasciato sino a giungere alla sottoscrizione del Contratto di Fiume entro la prima metà del 2020.
Questo percorso prevede la redazione di un Programma di Azione condiviso redatto con i seguenti obiettivi generali:

  1. MIGLIORAMENTO QUALI-QUANTITATIVO DEI CORPI IDRICI SUPERFICIALI E SOTTERRANEI DELLA VAL DI CORNIA ATTRAVERSO:
    1. INTERVENTI DI RICARICA DELLA FALDA;
    2. PROMOZIONE DELL'USO SOSTENIBILE DELLA RISORSA IDRICA: RIUTILIZZO ACQUE REFLUE, RIDUZIONE DEI CONSUMI DI RISORSA IDRICA NEI  COMPARTI CIVILE, AGRICOLO E INDUSTRIALE, RIDUZIONE DELLE PERDITE IN RETE, RECUPERO ACQUE PIOVANE, ECC..;
  2. RIDUZIONE E PREVENZIONE DEL RISCHIO IDRAULICO DEL FIUME CORNIA E DEL RETICOLO MINORE;
  3. CONDIVISIONE DELLE INFORMAZIONI E LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA DELL'ACQUA;
  4. MIGLIORAMENTO DELLA FRUIZIONE TURISTICO-AMBIENTALE DEI CORSI D'ACQUA E DEGLI AMBIENTI AD ESSI CONNESSI (BOSCHI RIPARIALI, AREE UMIDE, ECC...).

Tali obiettivi generali potranno essere declinati e integrati nel corso delle fasi partecipative del Contratto di Fiume per il Cornia, in accoglimento condiviso delle istanze che potranno pervenire dai partecipanti.